Corte Campolongo
       



La mia famiglia si è presa cura di questo luogo da tre generazioni. In origine, mio nonno Aldo Barbesi, dopo una lunga carriera in banca, corona il suo sogno e assieme alla nonna Giuseppina, detta Lina, acquista un antica casa in pietra in località "Campolongo".
Il nome proviene dalla conformazione della propriet√†, stretta e lunga che abbraccia tutto il fianco della collina, con terrazzamenti in pietra detti "marogne". Già nel 1383 nel documento "Liber Locatium" ad opera del prete di S. Floriano compare una localit√† "Prato Lungo", chiaro riferimento alla Villa.

La casa, che in origine ospitava due famiglie, viene ristrutturata, il vecchio vigneto veniva sostituito dalla coltivazione intensiva del ciliegio, il campo diventava un giardino fiorito. Negli anni 90 i miei genitori, Paola e Arnaldo Merzari, ne hanno fatto la loro residenza estiva, sempre aperta agli amici; proprio da questo innato spirito per l'accoglienza che oggi abbiamo deciso di condividere questa residenza a tutti coloro che amano la valpolicella più verace.

Lo stemma della proprietà è opera di nostro prozio Renato Righetti, aeropittore futurista, il quale aderì al movimento con il nome d'arte di Renato di Bosso ad opera del fondatore F.T.Marinetti.

Nato a Verona visse in Valpolicella dove trovò l'ispirazione per la sua ricca produzione artistica (fra cui ricordiamo "il manifesto della xilografia" e "il manifesto dell'anticravatta"). In diversi ambienti troverete opere del nostro bisnonno Filippo Nereo Vignola, poeta dialettale, vignettista satirico; fu pittore nel secolo scorso, insieme all'amico A. Dall'Oca Bianca.

Stefano e Laura Merzari